Quando il liquido bolle, versare il semolino a pioggia, mescolando continuamente con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi.
Continuare a cuocere mescolando finché si ottiene un composto denso, liscio e cremoso. Spegnere il fuoco e trasferire il semolino in una ciotola capiente. Lasciarlo raffreddare.
In una ciotola a parte setacciare la ricotta con una forchetta o un colino, in modo da renderla liscia e senza grumi.
Aggiungere le uova, il parmigiano e il pecorino, poi insaporire con una macinata di pepe. Mescolare con una spatola fino a ottenere una crema omogenea.
Unire al composto di ricotta il semolino ormai freddo, poco alla volta, mescolando con calma.
Aggiungere il prosciutto cotto e la scamorza affumicata a cubetti e amalgamare bene, distribuendo tutto in modo uniforme.
Imburrare accuratamente una teglia a cerniera e, se vuoi una crosticina più saporita, spolverarla con un po’ di parmigiano grattugiato.
Versare l’impasto nella teglia, livellare la superficie e cospargere ancora con parmigiano.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 60 minuti, finché in superficie si forma una crosticina dorata e fragrante.
Sfornare e lasciare intiepidire prima di sformare. Tagliare a fette e servire.
Questo migliaccio salato è uno di quei piatti che non hanno fretta. Va lasciato riposare un po’, perché si compatta meglio e i sapori si sistemano. Io lo preparo spesso anche il giorno prima: riscaldato leggermente è ancora più buono, e ogni fetta sa proprio di cucina fatta con calma.